lunedì 11 giugno 2012

Comunicato Stampa


Dissentiamo dall’affermazione in merito al fatto che il Comitato potrebbe non aver fatto l’interesse dei Cittadini e che, con il dichiarato status di servizio pubblico, i Cittadini Consumatori si aspettano una riduzione delle tariffe del teleriscaldamento : essi attendono solamente la restituzione di quando pagato in eccedenza dal 1.10.2008 ad oggi, in base alla sentenza del T.A.R., che, è bene ribadirlo con forza, ha annullato la terza delibera che ha riapprovato gli aumenti.

Quanto al servizio pubblico ripetiamo che sia doveroso rispettare una sentenza che, sino alla sua modifica da parte di un giudice d’appello, fa stato fra le parti : i Sindaci non possono certo sostituirsi ai Magistrati.

Lo sparuto numero di aderenti al Comitato, più volte sottolineato dalla TCVVV e dai suoi legali, è rappresentato da oltre 600 famiglie di Tirano e oltre 200 di Sondalo; a Tirano gli Iscritti sono oltre la metà dei Consumatori allacciati al Teleriscaldamento; questo dato da solo sconfessa tale affermazione.

In ogni modo, anche le lagnanze di un solo utente, se accolte da un Tribunale, sono meritevoli di essere prese in considerazione.

Non accettiamo accuse anonime, mosseci su organi di stampa o internet, essendo sempre stati disponibili ad un  sereno e leale confronto.

Tutti apprezzano il sistema teleriscaldamento, ma non le tariffe applicate, che sono confrontabili con le altre centinaia di realtà esistenti sul territorio nazionale.

Quanto all’indagine di gradimento, va precisato che non si sa chi ha effettivamente risposto al questionario e in che percentuale, ma - comunque - è questione che esula dalla sentenza del T.A.R.

La remunerazione del capitale investito risulta elevata analizzando i bilanci della Società :  l’utile operativo lordo è molto elevato (oggetto di vanto anche da parte del dr. Bonaso nelle Assemblee societarie : qui sta la nostra forza ha più volte e,giustamente,rivendicato) e difficilmente osservabile in altre aziende nazionali.

la sofferenza della TCVV sta nella gestione finanziaria e negli altissimi oneri del debito.

L’aumento delle tariffe, approvate dai Sindaci, non ha mutato il risultato : quest’asserzione è dimostrata  dall’ultimo bilancio approvato con le tariffe gravate dall’aumento ora annullato.

A nostro avviso, non si risolvono i problemi di indebitamento con gli aumenti tariffari, che ricadono solo sui  Consumatori, ma solo una massiccia immissione di “denaro fresco” da parte degli Azionisti (molto più alta di quanto già approvata nello scorso gennaio) può salvare e sanare la situazione di TCVVV.

Auspicando che vi sia un confronto sereno, invitiamo tutte le parti a leggere con attenzione la sentenza del TAR e le sue motivazioni.

venerdì 8 giugno 2012

TELERISCALDAMENTO: IL TAR DA' RAGIONE AGLI UTENTI

Ecco una sintesi della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale Lombardo che chiude (salvo ricorso al Consiglio di Stato) la questione Teleriscaldamento.
In sintesi i contenuti della sentenza (clicca qui per leggerla integralmente):
  • definisce con precedenza l'eccezione di difetto di giuridizione proposta dalle Amministrazioni Comunali sentenziando che il Teleriscaldamento è un "Servizio pubblico".
  • accoglie l'ultimo ricorso dell Comitato Difesa Consumatori Teleriscaldamento smontando sia la relazione della Società di Revisione Contabile AUDIREVI sposata come fosse da loro concepita (nelle delibere Comunali Tirano n. 132 del 27.8.2010 e Sondalo n. 104 del 19.8.2010 - e dalla Conferenza dei Sindaci n. 7 del 27.8.2010) e rilevando dalla analisi di Bilancio della TCVVV che la medesima Società si trova in stato di "sofferenza" per debiti altissimi accomulati per investimenti, spesso non remunerativi, per volontà dei Sindaci in causa molto prima che il comitato iniziasse il contenzioso.
La sentenza ha deliberato:
  1. l'annullamento delle delibere summenzionate (quindi riportando la tariffa al 30.9.2008 con l'aumento solo degli indici ISTAT +30% e conseguente logica restituzione degli aumenti applicati ma non deliberati. Si è tentato di fare 4 calcoli, ma non avendo tutti i dati Aziendali è difficile, ma qualcuno ha azzardato sui 2.500.000 € + interessi)
  2. il pagamento delle spese processuali (difficilmente concesse nelle cause amministrative, poichè di solito "compensate") liquidandole in € 9.000 oltre IVA, CPA e rimborso contributo unificato;
  3. la trasmissione da parte del TAR di tutti gli atti alla Procura Regionale Lombardia presso la Corte dei Conti di Milano per quanto di eventuale competenza;per ravvisare se vi sia un danno erarariale  da parte dei Sindaci che hanno insistito a perseguire i Cittadini, con i denari dei Cittadini, nonostante per 5 volte soccombenti al TAR o al Consiglio di Stato (la legge prevede che la Corte dei Conti, in caso di accertamento dell'esistenza di tale situazione, faccia pagare direttamente ai Sindaci tutte le spese sostenute dal Comune).
Ultima considerazione. La causa è stata portata avanti con una azione di "azione sociale" (class action) alla quale hanno partecipato tanti cittadini Tiranesi e parte Sondalini, ma molti altri non si sono fatti vivi o meglio solo per sapere se ci fosse stata una restituzione di denaro; ora questi ultimi ne trarranno un beneficio da passivi: che abbiano il coraggio di rinunciare pubblicamente o che si affrettino ad aderire al Comitato ;i disservizi a cui ricorrere potranno ancora presentarsi e se la Società Cittadina si presenta compatta i risutati sono quasi assicurati.

domenica 30 maggio 2010

Le comiche continuano.. le Tariffe sono ferme da una decina di anni.....

Stralcio Da CentroValle del 29/05/2010 (articolo completo qui )

...Righini ha così voluto rispondere al sindaco di Sondalo Luigi Grassi che si era lamentato della mancanza di un' organo di controllo. "E' inutile che i comuni richiedano questo importante strumento e poi non si adoperino per costituirlo." - ha sottolineato Walter Righini -" Il Teleriscaldamento si impegna fin da ora a nominare alcune persone da inserire nella commissione. Le tariffe sono ormai ferme da una decina di anni ed è giusto rivederle " .. ottimo materiale da inviare al TAR.(ndr)

L'organo di controllo c'è gia nella convenzione, si chiama "Conferenza dei Sindaci" il problema semmai è diverso è che a Sondalo e Tirano negli ultimi anni non ci sono più i Sindaci, quelli a Tutela della Cittadinanza. Trovo molto sconveniente anche l' atteggiamento riferito da Grassi riguardo possibili azioni di rivalsa della società se i Comuni non si sottomettono ( la provincia del 26/05/2010), in questo caso Grassi farebbe bene a fare il Sindaco e a denunciare queste pressioni alla Procura della Repubblica ...... Spiace constatare che in questa vicenda delle tariffe del Teleriscaldamento l'unico che può fregiarsi del titolo di Sindaco è il Sindaco di S. Caterina....

giovedì 27 maggio 2010

QUESTA PROPRIO HA DELL' INCREDIBILE


Dalla Stampa stralcio dichiarazione Grassi:

"Per chiarire la questione delle tariffe va ricordato infatti che la TCVVV è una società privata anche se vanta un fondamentale investimento iniziale pubblico e, per queste ragioni, potrebbe non avere troppe remore a intentare azioni di rivalsa nei confronti dei Comuni se questi ultimi rifiutassero, in modo pretestuoso, l’approvazione delle tariffe. ( Incredibile... che coraggio...ci manca altro ...solo a Tirano e Sondalo.... e nel resto di Italia ??? questo è molto interessante .....ndr)

Il risultato di questa possibile azione, che va assolutamente scongiurata, potrebbe avere effetti pesanti sulle tasche dei cittadini. Da qui deriva una sostanziale differenza tra l’interesse del Comitato di difesa dei Consumatori, che ha come fine ultimo l’interesse degli utenti, e i Comuni che hanno invece il dovere di tutelare tutti i cittadini. ..........

A S. Caterina il Sindaco ha bocciato gli aumenti, ma di azioni di rivalsa della società non se ne parla nemmeno,..... e ciò la dice lunga.....oltretutto ricordiamo a Grassi che a Sondalo tutti i cittadini sono utenti, in quanto pagano il riscaldamento degli stabili pubblici e quindi i maggiori costi in caso di aumenti...... Suvvia.........

SUGGERIMENTO ...:... Stante il grave momento di crisi economica la collettività non può sopportare aumenti......... E' un motivo pretestuoso?????????.... in un paese a maggioranza di stipendi pubblici che saranno congelati per 4 Anni....... vedete voi........

Noi continuiamo sulla Nostra strada per l 'ottemperanza dei provvedimenti emessi a tutela dei consumatori e dei cittadini.

mercoledì 26 maggio 2010

Teleriscaldamento..Ancora chiarezza ....e dissociazioni



QUELLO CHE IL TAR HA SOSPESO E IL CONSIGLIO DI STATO HA CONFERMATO: " E' la sospensione dell'efficacia, della delibera della Conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano del 30.10.2009, non pubblicata, avente a oggetto l' annullamento in via di autotutela del verbale n.4 in data 5.11.2008 della conferenza dei Sindaci (art. 10 disciplinare di convenzione tra Comune e TCVVV) e adozione di un nuovo provvedimento di determinazione della tariffa; del provvedimento tacito di approvazione delle tariffe previste per il periodo 2009-2010, nonché di tutti gli atti connessi.." più chiaro di così.... Tutto il resto sono BALLEEEE !!!

Per chiarezza :

  1. Stiamo ancora aspettando che ci venga inoltrato il prospetto del risparmio del Teleriscaldamento rispetto al gasolio per la stagione 2008-2009. prospetto sempre giunto puntuale all 'inizio della nuova stagione, non capiamo come mai la società così propensa ai valori di trasparenza e chiarezza non l' abbia ancora fornito a fine stagione . ( forse non è stato fornito il GPS al piccione viaggiatore ?)

  2. Righini afferma che " solo il 2.46% degli utenti ha contestato le fatture." Cio' non sarà dovuto a quanto affermato nella lettera inviata agli utenti il 19/04/2010 che riporta testualmente: ... ....... e confidiamo che alla luce dei chiarimenti più sopra forniti non si registrino insoluti e comportamenti suscettibili di essere censurati anche sul piano civilistico......... (??? presunte minacce ????? )

  3. Nel servizio Righini afferma che nella lettera inviata agli utenti ( quella del 19/04/2010) si dice che nel Caso la sentenza del Tar già fissata per il 7 ottobre fosse per noi negativa avremmo restituito i maggiori importi richiesti"....... Nella lettera invece si afferma ciò che segue: "......fermo restando ove la decisione finale (udienza 7 ottobre ) dovesse ritenere viziato anche l' aumento di che trattasi, si provvederà ad effettuare le occorrenti riduzioni sulle fatture che verranno emesse per i periodi successivi alla sentenza" ....Alla faccia della chiarezza !!!.....



    Non ce la facciamo proprio a commentare le parole di Grassi, l'unica cosa che diciamo è giù le mani dalla convenzione !! Se proprio qualcosa si deve modificare è l' articolo che riguarda il canone del 5% che la società deve versare ai comuni, che guarda caso allo scadere del 7° anno la Tcvvv non ha versato trascinando i comuni in un lodo arbitrale ( peraltro già scaduto) dove i comuni ci hanno rimesso come al solito! Per tutelare la cittadinanza non serve la disssociazione e i fiumi di parole inutili.... ma fatti concreti, vada dal Sindaco di Valfurva a prendere qualche lezione. La prassi corretta sarebbe stata quella di rispondere alla diffida inviata dal comitato, e spiegare al sig. Righini che con le delibere sospese gli aumenti oltre l 'Istat non sono autorizzati, come previsto dalla convenzione che non deve essere modificata per nessun motivo.

mercoledì 12 maggio 2010

Operazione "Non mollare Mai" DIFFIDA AD ADEMPIERE

Dont' worry be happy !!

Dopo le comunicazioni della società del Teleriscaldamento nella lettera inviata agli utenti, che ci esimiamo dal commentare , abbiamo interpellato il Ns avvocato che ha deciso di procedere in questo modo, prima diffidando i sindaci, ad adempiere a quanto disposto dal Tar ( sospensione dell'efficacia, della delibera della Conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano del 30.10.2009, non pubblicata, avente a oggetto l' annullamento in via di autotutela del verbale n.4 in data 5.11.2008 della conferenza dei Sindaci (art. 10 disciplinare di convenzione tra Comune e TCVVV) e adozione di un nuovo provvedimento di determinazione della tariffa; del provvedimento tacito di approvazione delle tariffe previste per il periodo 2009-2010, nonché di tutti gli atti connessi.. inoltre i concetti di.. serenità finanziaria.. e le capacità di investimento.. ecc.... sono stati tutti sospesi .. No delibera.... No Aumenti..)
Poi se i sindaci non adempiranno ci rivolgeremo al Tar per il giudizio di ottemperanza cui troverete spiegazioni sotto.
Milano/Sondalo, 6 maggio 2010

Spettabili

Conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano, in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede in p.za Cavour n° 18 – 23037 Tirano

Comune di Sondalo, in persona del Sindaco pro tempore, con sede in Sondalo Via e.Vanoni,32

Comune di Tirano, in persona del Sindaco pro tempore, con sede in Tirano P.ZZa Cavour,18

OGGETTO: DIFFIDA AD ADEMPIERE (ART. 90 R.D. 642/1907)

I sottoscritti,..... ........... OMISSIS...........in proprio e quali componenti del Comitato per la difesa dei consumatori di Teleriscaldamento TCVVV e di altri consumi e/o servizi dei Comuni di Tirano e Sondalo, per il tramite dello scrivente legale

PREMESSO CHE

 sono ricorrenti nel procedimento R.G. 397/2009, pendente innanzi al TAR di Milano contro le Amministrazioni in indirizzo;

 in tale sede, il TAR di Milano, sez. III, ha emesso due ordinanze cautelari(n° 354/09 e 9/2010), sospendendo l’efficacia della delibera n° 4 del 5.11.2008 e di quella del 30.10.2009, relative all’aumento del 12,53% delle tariffe imposte dalla società TCVVV spa per il servizio di teleriscaldamento;

 il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dalle Amministrazioni e dalla società (ordinanze n°1192/2010, 1193/2010 e 1200/2010);

 gli scriventi avevano espressamente diffidato la società ad adempiere i provvedimenti giurisdizionali menzionati;

 ciò nonostante, le tariffe applicate dalla società sono rimaste invariate, continuando ad essere aumentate del 12,53%, in palese violazione dei provvedimenti giurisdizionali menzionati;

 della circostanza è stata data ampia notizia sulla stampa locale e non;

la condotta della società TCVVV spa e delle Amministrazioni in indirizzo – destinatarie delle ordinanze emesse dal TAR di Milano e dal Consiglio di Stato – è palesemente illegittima ed espone i responsabili a precise responsabilità penali.

Per tali ragioni, gli scriventi, come sopra rappresentati,

DIFFIDANO
le Amministrazioni in indirizzo:

a dare immediata esecuzione alle menzionate ordinanze emesse dal Tar di Milano e dal Consiglio di Stato;

ad attivarsi affinchè gli importi illegittimamente introiettati dalla società TCVVV s.p.a. siano restituiti agli utenti del servizio di teleriscaldamento, secondo le indicazioni contenute nei provvedimenti giurisdizionali menzionati.

In caso contrario, decorsi trenta giorni dal ricevimento della presente messa in mora, gli stessi avvieranno la procedura di ottemperanza di cui al R.D. 642/1907, senza ulteriori comunicazioni.

Avv. Veronica Dini


Il Tribunale Amministrativo Regionale esercita i poteri inerenti al giudizio di ottemperanza al giudicato. Va altresì sottolineata l'estensione del giudizio di ottemperanza per l'esecuzione delle sentenze della Corte dei Conti nelle more del giudizio di appello, e la possibilità di utilizzare il rimedio anche (art. 3 l. 205 cit.) ove "l'amministrazione non abbia prestato ottemperanza alle misure cautelari concesse, o vi abbia adempiuto solo parzialmente", permettendo al TAR competente di esercitare "i poteri inerenti al giudizio di ottemperanza al giudicato" e disponendo " l'esecuzione dell'ordinanza cautelare indicandone le modalità e, ove occorra, il soggetto che deve provvedere. Al riguardo, va in questa sede richiamata la fondamentale pronuncia del 1982 dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato secondo la quale in caso di mancata esecuzione delle ordinanze cautelari di sospensione dei provvedimenti impugnati, non è esperibile il giudizio di ottemperanza, ma l'interessato può promuovere un nuovo giudizio cautelare chiedendo al giudice l'emanazione di provvedimenti idonei ad assicurare l'esecuzione della sospensione. Più precisamente, in sede di ricorso giurisdizionale davanti al giudice amministrativo, allorquando l'ordinanza di sospensione dell'atto impugnato emessa dal detto giudice, non sia per se stessa sufficiente a garantire l'effettività della tutela dell'interesse fatto valere dal ricorrente, ovvero l'amministrazione ne rifiuti o eluda la esecuzione, l'interessato alla esecuzione medesima, può nuovamente, osservate le forme stabilite per l'ordinario giudizio di sospensione, adire lo stesso giudice che ha emanato l'ordinanza di sospensione, chiedendogli l'emanazione, in via cautelare, delle misure idonee ad assicurare l'esecuzione di tale ordinanza.

mercoledì 28 aprile 2010

Delirio !

Leggete l'ordinanza del Tar mentre ascoltate le parole di questo signore, e ognuno tragga le sue conclusioni, il tar è entrato nel merito leggete sotto

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della delibera della Conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano del 30.10.2009, non pubblicata, avente a oggetto l' annullamento in via di autotutela del verbale n.4 in data 5.11.2008 della conferenza dei Sindaci (art. 10 disciplinare di convenzione tra Comune e TCVVV) e adozione di un nuovo provvedimento di determinazione della tariffa; del provvedimento tacito di approvazione delle tariffe previste per il periodo 2009-2010, nonché di tutti gli atti connessi..

Visto il ricorso ed i motivi aggiunti, con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Sondalo;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Tirano;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Tccvvv Spa Teleriscaldamento Cogenerazione Valcamonica Valchiavenna;

Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 12/01/2010 il dott. Fabrizio Fornataro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Rilevato, quanto alla delibera della conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano del 30.10.2009 -avente natura provvedimentale di determinazione tariffaria compresa nella giurisdizione del giudice amministrativo - la fondatezza del lamentato difetto di motivazione, in quanto l’amministrazione si limita a riferire la percentuale di aumento pari al 12,53% asserendo che si tratta di una determinazione rapportata alla valutazione ponderata della variazione dei costi sostenuti dalla Società che gestisce il servizio, ma tale generica indicazione non si correla a risultanze istruttorie espressive di uno specifica e documentata verifica da parte dell’amministrazione di tali costi, limitandosi a richiamare dati contabili della Società. Viceversa, in applicazione dell’art. 3 della legge 1990 n. 241 la giurisprudenza ha da tempo chiarito che i provvedimenti tariffari devono contenere una motivazione chiara ed esauriente, che esprima una logica connessione tra i costi accertati e la misura della tariffa (cfr. Consiglio di stato, sez. IV, 29 marzo 2001, n. 1839; Consiglio di stato, sez. V, 12 novembre 2003, n. 7235). Del resto anche il riferimento ad esigenze di “tranquillità economica e finanziaria e … a necessità di investimento” nulla dice sulla concreta correlazione tra i costi sostenuti dalla società e la tariffa stabilita.

Ritenuta la sussistenza di un pregiudizio grave ed irreparabile, in relazione all’incidenza economica degli effetti degli atti impugnati;

Ritenuta, pertanto, la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 21, comma 8, della legge 1971 n. 1034;

P.Q.M.

Il T.A.R. Lombardia Milano, terza sezione, accoglie la domanda cautelare contenuta nel ricorso nei limiti di quanto esposto in motivazione e per l’effetto sospende la delibera della Conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano datata 30.10.2009.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

domenica 25 aprile 2010

Villa Ada Crew - Militant Style



grande carica emotiva di questa band.... parole schiette... il reggae è fatto così !!

sabato 24 aprile 2010

Ex Abetina, restano in bilico ancora nove dipendenti

Tratto da "La provincia di Sondrio "
Sul tavolo del confronto con il sindacato anche il «recupero» di 40 posti letto da accreditare alle strutture del territorio

Esclusi senza motivo dal tavolo di confronto sui lavoratori dell'ex Abetina e in totale disaccordo sulle modalità con le quali gli interlocutori provinciali (Comune di Sondalo, Asl e Aovv) stanno trattando la questione del ricollocamento dei lavoratori. Così Cgil, Cisl e Uil tornano a fare sentire la propria voce per una pronta risoluzione del problema. Questi i termini della questione: nel 2001 il Comune di Milano chiuse l'Abetina per le degenze e avrebbe voluto spostare ospiti e dipendenti della struttura proprio in quel di Milano. Con un'autentica mobilitazione popolare si ottenne che ospiti e dipendenti venissero dapprima trasferiti al «Morelli» di Sondalo e poi alla casa di riposo dello stesso Comune dell'Alta Valle. Nel 2006 rimanevano comunque quattro dipendenti all'ex Abetina che si occupavano della gestione e manutenzione dello stabile per conto del Comune di Milano. Proprio quest'ultimo ente, però, nel 2009 ha venduto lo stabile dell'ex Abetina e i suoi dipendenti non hanno più potuto avervi accesso. Una volta creatasi questa situazione si è subito tenuto un incontro a cui hanno preso parte le organizzazioni sindacali i Comuni di Milano e Sondalo, l'amministrazione provinciale, la Comunità Montana dell'Alta Valle, Asl e Aovv. In questa riunione si sono gettate le basi di un accordo che prevedeva la garanzia, da parte del Comune di Milano, dei passaggio di 40 posti letto accreditati al contingente territoriale delle case di riposo della nostra provincia; gli enti territoriali (Comune di Sondalo, Asl e Aovv) si sono invece impegnate a ricollocare al loro interno e con soluzioni ragionevoli i lavoratori, fino a quel momento assunti dal Comune di Milano (il quale però ora non ha più strutture sul nostro territorio). Il Comune di Milano ha mantenuto il proprio impegno, mentre gli enti locali tardano ad arrivare a una soluzione e così, mentre 6 lavoratori Asa sono ancora «in bilico» alla casa di riposo di Sondalo, altri tre non hanno al momento un'occupazione e l'unico disposto a dare la propria disponibilità è stato addirittura spostato a Chiavenna: «Sui lavoratori - ha spiegato Marco Contessa della Cisl - è partito un tira e molla pietoso: il Comune di Sondalo ha cambiato idea dieci volte e Asl e Aovv hanno proposto soluzioni indecenti. Alcuni lavoratori attualmente sono a casa senza stipendio e noi siamo arrabbiati perché si vuol fare i furbi sulla loro pelle, tra l'altro escludendo volontariamente i Sindacati visto che gli enti brancolano nel buio».

Giuseppe Maiorana ( la Provincia di Sondrio 23/04/2010)

venerdì 23 aprile 2010

FATTURE MARZO 2010



Oggi è arrivata la fattura del Teleriscaldamento "Marzo 2010" accompagnata da un' informativa del Presidente Tommassetti . Sono stupefatto da quanto letto...... mi pare giusto riscrivere l' ultima parte della sospensiva del T.A.R. tanto per capire cosa c'è sotto l'omissis, legga bene sig. presidente:
......................................................

Ritenuta la sussistenza di un pregiudizio grave ed irreparabile, in relazione all’incidenza economica degli effetti degli atti impugnati;
Ritenuta, pertanto, la sussistenza dei presupposti
di cui all’art. 21, comma 8, della legge 1971 n. 1034;

P.Q.M.

Il T.A.R. Lombardia Milano, terza sezione, accoglie la domanda cautelare contenuta nel ricorso nei limiti di quanto esposto in motivazione e per l’effetto sospende la delibera della Conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano datata 30.10.2009.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Sigor Presidente se ci metti l' omissis ...l' ordinanza chi la applica ?.. Aspettiamo la risposta dei nostri legali

giovedì 22 aprile 2010

Teleriscaldamento - Il vicesindaco Di Tirano - Il Giorno

Un’autorità regionale per il teleriscaldamento. Il vicesindaco: «Tariffe uniche, come per il gas»

di LUCA PELIZZI

— TIRANO —
TELERISCALDAMENTO, per la prima volta dice la sua il vicesindaco di Tirano Martino Della Vedova. «Vedo molto positivamente il lavoro di analisi e di controllo che il Comitato di Difesa degli Utenti del Teleriscaldamento ha svolto in questi anni - dichiara - e personalmente ritengo che, sia per quanto riguarda le tariffe che per quanto riguarda il canone annuo del 5% lordo degli introiti che la Società Tcvvv dovrebbe versare al Comune, si dovrebbe applicare pedissequamente quanto stabilito dalla convenzione, un documento molto chiaro e di facile lettura. Per quanto riguarda le tariffe però, sono contrariato dal fatto che il sindaco Pietro Del Simone sia oggetto di continui attacchi poiché non è lui che decide le tariffe ma la Tcvvv». Una crisi della Società, nell’ipotesi di un mancato aumento di tariffe, in effetti, avrebbe potuto spingere l’amministrazione ad attuare scelte impopolari. «Tutto sommato credo che per risolvere la vicenda “tariffe” – prosegue Della Vedova - si dovrebbe costituire, a livello regionale, una autorità dei prezzi come quelle che decidono per gas ed energia elettrica. Ovviamente, il Teleriscaldamento a Tirano resta un’opera di grande valore sia dal punto di vista del servizio offerto che di marketing ambientale ed ha una valenza indiscutibile che alza il livello di qualità della nostra città. Per il resto credo però che si debbano rispettare le decisioni prese dalla magistratura in questi ultimi anni ed attendere quelle che dovranno essere ancora formulate e poi farle valere. D’accordo o meno con le sentenze, è ovvio che alla fine le si debba applicare». «Per quanto mi riguarda – precisa il vicesindaco – non dimentico mai di essere un amministratore del Comune di Tirano e di dovere e volere fare gli interessi dei miei cittadini». Pare che Della Vedova si riferisca all’arbitrato che ha permesso alla Tcvvv di pagare al Comune solo il 3% degli introiti lordi, una sentenza che però vale solo per un anno. Un problema, quindi, che si ripresenterà. Forse proprio per questa sua posizione il vicesindaco non ha partecipato alla decisione di ricorrere al Consiglio di Stato per quanto riguarda l’aumento delle tariffe, dopo il pronunciamento negativo del Tar. «Da questo punto di vista – ribadisce - credo che tutti debbano fare un passo indietro ed attendere con tranquillità le decisioni dei giudici. Anche tutta la polemica innescata attorno alla Commissione di Garanzia mi pare pretestuosa, infatti, questo organo comunale deve approfondire l’argomento per poi portarlo in consiglio comunale dove si potranno prendere le decisioni più appropriate».

lunedì 19 aprile 2010

Il Gruppo di Minoranza di TIRANO informa

Dalla stampa abbiamo finalmente qualche notizia sull’attività e sulle posizioni assunte dai cinque componenti eletti del gruppo consiliare di minoranza “Tirano per Tutti”, attività e posizioni cui non siamo stati messi in condizione di dare alcun contributo.

Ciò sorprende perché proprio questo gruppo aveva promesso che il dialogo avrebbe contraddistinto la sua azione. Ma sinora, evidentemente, questa promessa non è stata mantenuta. Non nei confronti dei cittadini, a cui ha pensato di rivolgersi solo nell’urgenza di difendersi da critiche che evidentemente hanno punto sul vivo.

Non di certo con quelli con cui è stato condiviso l’impegno per proporre ai cittadini di Tirano una valida alternativa al governo della Città.

Noi, che più volte abbiamo sollecitato un maggior coinvolgimento affinché si realizzasse quella attività di controllo e di proposta che abbiamo promesso ai nostri elettori, ci sentiamo ora in dovere di prendere le distanze dall’attuale minoranza.

Lo dobbiamo a chi ci ha dato fiducia: per quanto pochi questi siano, abbiamo assunto una responsabilità nei loro confronti.

E i motivi per essere più vigili e attenti certo non mancano in Tirano. Cosa ne è dei tanti argomenti che in quasi un anno dall’insediamento del Consiglio non sono stati oggetto di un serio, accurato, approfondito e trasparente confronto in Consiglio comunale?

Temi che hanno un impatto diretto sulla vita e sulle prospettive della città: a che punto sono gli interventi urbanistici del Foro Boario, dell’ex Cinema Italia, della Piazza Unità d’Italia, della strada e dell’area del centro sportivo, dell’area cartiera?

E a proposito di onerosi interventi, quanti cittadini conoscono la situazione e le prospettive della Fondazione Casa di Riposo Tirano?

Quale futuro per l’AEM Tirano, che si vocifera destinata a breve a confluire nel progetto dell’Azienda di Valle? E che ne è stato del progetto Saiento? Per quanto ne sappiamo, nessuna di queste domande si è levato dai banchi della minoranza.

Venendo infine al Teleriscaldamento, ci limitiamo qui a evidenziare come la convocazione della Commissione di Garanzia si sia trasformata da occasione di chiarimento in un’ulteriore fonte di incertezza e come, sulla legittimità delle autorizzazioni all’aumento delle tariffe abbia già avuto modo di esprimersi ripetutamente l’autorità giudiziaria amministrativa, alle cui chiare parole, ci sembra, nulla può essere aggiunto.

Su questa complessa questione, come sulle altre problematiche qui solo menzionate, ci sentiremo liberi da oggi di assumere informazioni, di informare la cittadinanza e di esprimere le nostre opinioni, dall’esterno di un gruppo cui, con rammarico, non ci sentiamo più di poter far parte.

Nicholas Dormia
Lidia Sandrini
Vito Spezia
Marco Paolo Tomasi
Francesca Zucchetti

martedì 13 aprile 2010

che acqua beviamo ?


Domenica improvvisamente la lavastoviglie acquistata meno di tre anni fa ha fatto cilecca, non caricava più l'acqua, ovviamente il primo indiziato è stato il cosiddetto sistema acquastop.. poi... la pompa .. non riuscendo a risolvere l 'enigma ho chiamato l' assistenza, ed ecco qui in tutto il suo splendore il filtro interno della lavastoviglie pieno di terra !

Considerato
che le colonne dell ' acqua, in tutto il condominio, e l'attacco della lavastoviglie sono stati rifatti ex novo meno di tre anni fa. ( come da foto sotto)

Considerato che la stessa lavastoviglie è stata acquistata nello stesso periodo in cui sono stati fatti i lavori, e considerato che la terra è arrivata al sesto piano del condominio;
Mi chiedo dove siano le tanto propagandate reti tecnologiche del Comune di Sondalo fatte a suo tempo durante i lavori del Teleriscaldamento.

Paese a Vocazione Turistica ......Mavalà........

giovedì 8 aprile 2010

Illuminazione Pubblica


Illuminazione pubblica fili a sbalzo Ponte di S. Rocco Sondalo cliccare sull' immagine per ammirare in tutto il suo splendore.

mercoledì 7 aprile 2010

Spettacolare Incidente




Spettacolare incidente, tanto spavento e nemmeno un graffio per i due giovani a bordo dell' autovettura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per il recupero dell' automezzo

venerdì 26 marzo 2010

Meno male che c'è Silvio



Non ci sono commenti, non sfugge all 'occhio attento che alcuni sono il pubblico di trasmissioni come Amici, Grande Fratello,..... e quindi si informano lì......

martedì 23 marzo 2010

Rototom Sunsplash 2010


Il Sunsplash 2010 si terrà in Spagna a Benicassim dal 21 al 28 di agosto. Finalmente la notizia che aspettavate da mesi è arrivata!
Una nuova location per una nuova avventura a base di reggae, mare, sole e unity. Benicassim, tra Valencia e Barcellona, infatti è sul mare, vanta trecento giorni di sole all'anno e la si può raggiungere comodamente da tutta Europa sia in aereo che in treno, pullman, auto o nave. Inoltre in molti si stanno già mobilitando per organizzare bus da ogni dove. L'esodo è già iniziato!!

Massive chiama, Rototom Risponde

Siamo già quasi all’esaurimento dei 2.000 abbonamenti messi a disposizione nella prima fase della prevendita, quella denominata “fedelissimi”.

Data la grande richiesta di prolungare il termine della prima fase, motivata anche dal fatto che l’esodo in Spagna prevede tempo per l’organizzazione della trasferta, abbiamo deciso di prolungare fino a SABATO 27 MARZO la scadenza dell’offerta “fedelissimi”.

Fino al 27 marzo quindi si potrà acquistare l’abbonamento agli 8 giorni al prezzo di 100 euro (+ 20 euro per chi vuole anche il campeggio). Da quel giorno in poi scatterà la seconda fase, quella con cui si potrà acquistare l’abbonamento al festival a 120 euro ( + 20 euro per il campeggio).
Affrettatevi! http://www.rototom.com:8080/SunBook2010/

Vi ricordiamo che il Sunsplash è un festival che non si avvale di sponsorizzazioni economiche. Una scelta etica dell'associazione Rototom, che garantisce l'indipendenza da poteri economici e politici e fa si che l'evento sia un'oasi in cui, per una settimana, possiamo vivere liberi dal bombardamento pubblicitario che ci accomagna quotidianamento ovunque andiamo.

Per questo vi ringraziamo di cuore, il vostro appoggio per noi è fondamentale!

giovedì 18 marzo 2010

Respingere le bollette è un vostro diritto !


Il Sindaco di Sondalo parla di tutela dei cittadini, visto che dopo la sospensiva del TAR la sua delibera non era più applicabile, perchè ha lasciato che la società emettesse fatture non corrette..., a volte mi chiedo se sappia il significato delle parole che dice. Vediamo di spiegarglielo... qui sotto la conclusione della memoria del Comitato presentata al Consiglio di Stato.

LA BOLLETTA DEL FEBBRAIO 2010

1. Indicativo della protervia manifestata, nel contesto del presente procedimento, dalla società appellante è anche quanto avvenuto dopo la pubblicazione della seconda ordinanza di sospensione delle tariffe: nonostante l’ordinanza cautelare del T.A.R. e un’apposita diffida agli utenti, infatti, è stata inviata una bolletta che non tiene conto della sospensione dell’efficacia del provvedimento del Tribunale.

Per tutto il 2010, dunque, qualora non fosse confermata l’ordinanza impugnata, i cittadini di Sondalo e Tirano, continuerebbero a pagare tariffe con aumenti superiori all’ISTAT illegittimamente approvate dalla conferenza dei Sindaci.

IL PERICULUM

1. Proprio tale ultima segnalazione, è indice, tra l’altro, della sussistenza dei requisiti necessari per disporre e confermare la sospensione cautelare del provvedimento a suo tempo impugnato, così come disposto dal T.A.R. di Milano:

• dopo il primo provvedimento cautelare del T.A.R. di Milano, datato 19.3.2009, è stato applicato il solo aumento dell’indice ISTAT + il 30%;

a partire dall’ottobre 2009, tuttavia, dopo cioè la revoca in autotutela della delibera sospesa dal T.A.R. e il ripristino degli aumenti approvati per il 2008/2009, la società ha preteso il pagamento delle tariffe aumentate del 12,53%, con efficacia retroattiva al marzo 2009: per tutto il 2009, dunque, i ricorrenti hanno pagato tariffe aumentate del 12,52% rispetto a quelle dell’anno precedente, nonostante la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti che autorizzavano tali aumenti;

la stessa cosa è avvenuta dopo il secondo provvedimento cautelare del T.A.R. di Milano, datato 13.1.2010: anche in questo caso, infatti, gli utenti non solo non hanno ottenuto alcun rimborso delle somme ingiustamente pagate nell’anno precedente, ma si sono visti recapitare bollette recanti ancora l’aumento del 12,53%, in base a un altro provvedimento amministrativo la cui efficacia era stata sospesa;

Qualora Codesto Collegio non confermasse l’ordinanza cautelare emessa dal T.A.R. di Milano, i ricorrenti/utenti continuerebbero a pagare per tutto il 2010 tariffe comprensive di un aumento superiore all’ISTAT maggiorato del 30% - autorizzato da un provvedimento destituito di fondamento e del tutto identico ad altro la cui efficacia è stata già sospesa dal T.A.R. di Milano con ordinanza non impugnata.

La situazione non muta neppure facendo riferimento alla presunta riduzione delle tariffe: contrariamente a quanto vorrebbe farci credere la difesa del Comune di Sondalo, infatti, la riduzione del 3% si applica sul precedente aumento del 12,53% ed è quindi complessivamente sempre superiore alla rivalutazione dell’ISTAT maggiorata del 30%.

È evidente, dunque, quale sia nel caso di specie il soggetto da tutelare, che sino a questo momento – oltre a dover sostenere le spese di un giudizio che lo ha visto sin qui vittorioso – non ha neppure potuto usufruire dei vantaggi riconosciuti dal T.A.R. ed è esposto al rischio di continuare a pagare tariffe esorbitanti e illegittime.

2. In concreto, poi, a dispetto di quanto asserito dalle controparti, il pregiudizio subito dagli utenti è anche quantitativamente assai significativo, come si evince dalla seguente tabella:

Si consideri, a questo proposito, che, sommato a quelli già applicati dal 2001, l’aumento di cui si discute in questa sede ha determinato un aumento complessivo della tariffa pari al 63,90%, di cui il 39,55% è stato approvato dalla Giunta di Sondalo amministrata dal sig. Togni.
A fronte di tale ingente danno per gli utenti, per la società l’incameramento di tariffe ingiustamente aumentate configurerebbe un ingiusto arricchimento.


****
Tutto ciò premesso, i resistenti, come sopra assistiti e difesi, chiedono che l’Ecc.mo Consiglio di Stato Voglia accogliere le conclusioni già formulate.
Milano/Roma, 4 marzo 2010


CONCLUSIONI ACCOLTE DAL CONSIGLIO DI STATO CHE HA DATO RAGIONE AL COMITATO DOPO LE DUE SOSPENSIVE DEL T.A.R.

martedì 16 marzo 2010

IL RE E' NUDO

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?

Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.

Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.

Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, scritto da Elsa Morante nel 1945, si riferisce a Mussolini.

venerdì 12 marzo 2010

Comune di Sondalo - The Incredibles -


Cittadini di Sondalo é ora di svegliarsi! Non è accettabile che vengano spesi soldi in questo modo ( 2 ricorsi al T.a.R e 1 al consiglio di Stato, tutti e 3 Persi) per gravare di spese il Comune e la Cittadinanza, a sostegno di una società privata. Ci sono cittadini che da anni accedono alle loro abitazioni su strade sterrate, altri che rischiano la vita sul curvone di Via Bertacchi, non parliamo poi dell' aspetto e dell 'accoglienza del Paese. ( C'era una volta... una gloriosa scuola infermieri.... ma c'era anche un glorioso paese accogliente.. giardini ben tenuti.. una buona vita sociale....ecc..). Tirano almeno si presenta bene (anche se l' U.T. di Sondalo ci trova tutte le Pecche.. che altro dovrebbe fare..). Non parliamo poi delle strade.... Se cammini quando piove le auto ti fanno la doccia, buche, cedimenti ma soprattutto totale mancanza di sicurezza.. Incroci pericolosi a Bolladore senza illuminazione... ma su ciò torneremo in seguito....Ora ci rivolgeremo alla Corte dei Conti per verificare se il modo di agire del Sindaco di Sondalo sia stato corretto, altrimenti risarcisca di tasca sua in solido con la Giunta le spese legali sostenute in questa assurda farsa.

Ricordo anche che nel secondo rapporto della Corte dei Conti si legge: " si sottolinea che l'aumento della capacità di generare profitti delle utilities privatizzate «è in larga parte dovuto più che a recuperi di efficienza sul lato dei costi, all'aumento delle tariffe che, infatti, risultano notevolmente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei».

Leggetevi questo breve passaggio della memoria depositata dal Ns. Avv. ...........
....Anche in sede di gravame, la difesa del Comune di Sondalo ripropone l’eccezione relativa alla presunta carenza di giurisdizione del Tribunale amministrativo ...........
..Nell’ordinanza del 2010, oggetto del presente procedimento, il Collegio si limita a confermare la decisione già assunta anche in relazione alla delibera della conferenza dei Sindaci di Sondalo e Tirano del 30.10.2009 « … avente natura provvedimentale di determinazione tariffaria compresa nella giurisdizione del Giudice amministrativo »

2. In effetti, anche sotto questo profilo, le statuizioni del T.A.R. di Milano risultano ineccepibili, alla luce dei fatti e della normativa di settore: del resto, né la difesa del Comune di Tirano né quella della società TCVVV s.p.a. hanno ritenuto di dover sollevare tale questione, né in primo grado, né in sede di gravame. Nell’udienza di discussione del 12.1.2010, anzi, esse si sono espressamente dissociate dalla strategia difensiva del Comune di Sondalo, sul punto.
Ciò posto, a ulteriore confutazione delle brevi argomentazioni di parte appellante – peraltro non nuove rispetto a quelle già proposte in primo grado – si formulano le seguenti precisazioni.

---- LA NORMATIVA DI SETTORE ----

1. Oggetto del presente procedimento è il servizio di teleriscaldamento offerto ai ricorrenti dalla società Teleriscaldamento Cogenerazione Valtellina Valchiavenna Valcamonica s.p.a. (TCVVV s.p.a.). Stupisce, a questo proposito, l’affermazione dell’Amministrazione appellante, laddove dichiara che «…la società TCVVV s.p.a. ha, invece, soltanto la concessione di posare nel sottosuolo pubblico le tubazioni di erogazione del calore, tanto [è] vero che paga uno specifico canone (art. 8 convenzione)»: ebbene, se tale fosse l’unico servizio affidato alla società, ci si dovrebbe chiedere a che titolo questa pretenda dagli utenti una tariffa per la fornitura di energia e calore. In questo caso, forse, si porrebbe un problema di giurisdizione, essendo certamente competente anche l’A.G.O., (Autorità Giudiziaria Ordinaria) oltre che la Procura della Repubblica… ..........

.......No Comment......